Gemma di forma ovale con figura mitologica in posizione centrale.
Raffigurazione di sfinge alata seduta. L'essere mitologico è di profilo, con il volto rivolto verso destra. E' accovacciato sulle zampe posteriori, mentre tiene la zampa anteriore sinistra sollevata verso l'alto. La figura presenta quattro mammelle allineate lungo il ventre, un paio d'ali con attaccatura sul dorso ed è resa con tratti arcaicizzanti. L'intera raffigurazione è inquadrata da una cornice geometrica che corre lungo tutto il bordo della gemma. Essa è costituita da due linee parallele che seguono il perimetro a formare due ovali concentrici, separati tra loro da segmenti di retta disposti in direzione trasversale, paralleli tra loro e a distanze irregolari.
Ambito Culturale
Ambito romano
Cronologia
I secolo a.C.-I secolo d.C., fine/inizio sec.
Materiale e Tecnica
Calcedonio giallo pallido screziato / incisione
Dimensioni
Altezza: 22 mm
Larghezza: 17 mm
Spessore: 2 mm
Collocazione
Museo Archeologico
XVIII
Inventario
30/258
Stato di conservazione
Integro
Specifiche di reperimento
Donazione Piazza 1856
Osservazioni
La gemma è montata su un "anello da collezionista" d'oro di bassa caratura, datato alla fine del XVIII- inizi del XIX secolo. Il soggetto della Sfinge è particolarmente popolare in età augustea, e Augusto stesso, in un primo tempo, lo addotta come suo sigillo. Trova confronti, tra gli altri, con incisioni su gemme di provenienza aquileiese (cfr. SENA CHIESA 1966).