In Mesopotamia tra Tigri e Eufrate: la statuetta del re sacerdote 

Dei tanti tesori giunti in Europa dopo la metà dell’Ottocento attraverso il mercato antiquario, il Museo Eremitani custodisce una straordinaria statuetta mesopotamica, databile alla seconda metà del IV millennio a.C., proveniente dall’antichissima città di Uruk. Essa costituisce uno dei primi esempi di statuaria a tutto tondo del Vicino Oriente, forse parte di un gruppo più ampio di sculture oggi conservato al Museo del Louvre di Parigi e in quello di Zurigo.
Osservare la statuetta in una nuova sala a lei dedicata conduce i ragazzi in Mesopotamia, culla delle civiltà, dove proprio attorno alla figura del re-sacerdote nascono e si sviluppano i concetti di città-stato, di organizzazione economica, di gestione amministrativa e luogo in cui ha origine la scrittura. 
L'esperienza prosegue con un laboratorio in aula didattica, dove i ragazzi riproducono alcuni manufatti (contatori e bulle), sperimentano su tavolette d’argilla antiche tecniche e mezzi di comunicazione, e incidono segni antecedenti alla scrittura per veicolare concetti di contabilità, proprietà, fiscalità e religiosità. Pecore o montoni? Quanti arieti e quante mucche? Quanti sacchi di grano nel magazzino?  

Informazioni

Durata: 1,45 h  
Punto di ritrovo: Museo Eremitani (piazza Eremitani, 8, Padova) 
Numero massimo: 1 gruppo classe 
Prezzo: 110 € 
Costi aggiuntivi: 2€ di biglietto di ingresso ad alunno + 1 € di diritto di prenotazione