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Monetazione del Trecento in area veneta
8 ottobre ore 17:30

Quinta conferenza dedicata al ciclo della monetazione e medaglistica trecentesca e alla produzione delle zecche regionali italiane organizzato dal Circolo Numismatico Patavino.
a cura di Artur Zub
La monetazione veneta del Trecento riflette incarna le dinamiche di riassestamento politico ed economico di una regione dominata dall'ascesa di Venezia, ma ancora animata dai centri di terraferma come Padova, Verona e Treviso. Le zecche locali produssero monete d’oro, d'argento e di mistura che rappresentavano sia strumenti di scambio per i commerci locali e marittimi, sia simboli di legittimazione signorile e propaganda politica; in diversi casi la coniazione fu usata anche come atto di sfida nei conflitti regionali. Mentre Venezia consolida la sua egemonia internazionale con la straordinaria stabilità del ducato d’oro e la diffusione di valute d'argento come il soldino, la terraferma assiste all'affermazione delle grandi dinastie signorili. Verona, sotto gli Scaligeri, esalta il proprio potere attraverso le monete recanti il simbolo della scala, mentre Padova, guidata dai Carraresi, imprime sui coni il celebre carro e le cifre dei suoi signori. Centri come Treviso vivono invece una complessa transizione monetaria tra varie dominazioni. Nel complesso, la monetazione trecentesca veneta testimonia lo stretto legame tra grande commercio, espansione territoriale e identità politica nel Tardo Medioevo.
Info
8 ottobre 2026 ore 17:30
ingresso libero
prenotazione obbligatoria
segreteria@padovanumismatica.it
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