La Torre degli Anziani, la più antica torre civica di Padova, ha riaperto al pubblico, dopo un delicato e complesso restauro durato oltre un anno. Dalla sua sommità è possibile godere di una magnifica vista a 360 gradi su tutta la città, vista che nelle giornate limpide si spinge fino alle Prealpi a nord e ai colli Euganei a sud ovest.

La visita

I visitatori, al massimo venti alla volta, accedono ad una saletta multimediale realizzata alla base della Torre, attrezzata con sedie e un maxischermo sul quale vedere un filmato introduttivo che racconta la storia della Torre e spiega le fasi del suo restauro. Terminato il video, i visitatori possono salire alla sommità della Torre, grazie ai 190 gradini della nuova scala realizzata al suo interno in sostituzione della vecchia struttura lignea, ormai pericolante risalente alla fine del 18° secolo. La visita dura circa 15 minuti.
I visitatori che non sono in grado di affrontare la salita, possono rimanere nella saletta e osservare in tempo reale la città dall’alto e il panorama circostante grazie a una serie di telecamere appositamente installate.

La visita deve essere prenotata, secondo queste le modalità:

- call center 049 2010020
- www.vivaticket.it - Torre degli Anziani Padova    
- ​www.torredeglianziani.it   
- biglietteria IAT in piazza delle Erbe solo per il giorno stesso, se c'è disponibilità

Biglietti e orari

La torre

La Torre degli Anziani è un campanile pubblico ed è il più antico edificio civico di Padova, già esistente nel secolo XII. Era la torre gentilizia della famiglia Camposampiero, e nel 1215 venne venduta alla comunità civica del condottiero Tiso VI da Camposampiero, che prigioniero di guerra, aveva bisogno di denaro per riscattarsi.
Negli anni successivi venne inglobata nel complesso dei palazzi pubblici: affiancata dal Palazzo del Consiglio, da  una nuova torre di colore rosso - per cui la vecchia torre venne ricoperta di calce bianca, per richiamare i due colori della città -. e dal Palazzo degli Anziani, eretto nel 1285 e da cui la torre prende il nome.
Durante i secoli venne più volte rimaneggiata: nel 1295 fu sopraelevata e sistemata per accogliere una grande campana, arrivata in città come bottino dalla presa di Este; durante il Seicento venne aggiunta sulla cima una lanterna a pianta ottagonale con una cupola, su cui venne collocata una statua raffigurante la Giustizia.
Dopo il terremoto del 1695, a causa di problemi di staticità che la torre presentava, si vietò che venissero suonate le campane, per paura che il campanile potesse crollare. 
Nel 1938 iniziarono i lavori di consolidamento della struttura e venne eliminata la lanterna, per cui la torre si abbassò di quasi dieci metri.

Nel 2023 si iniziarono i lavori di ristrutturazione e consolidamento statico, che hanno permesso la riapertura della sede, con un progetto rispettoso delle strutture antiche: volte, travi lignee, catene storiche, il castello della campana sono stati risanati e conservati.
Un sistema di rampe di scale metalliche antisdrucciolo, intervallate da pianerottoli per lo sosta, permette di risalire l’edificio fino al raggiungimento di una prima volta, che viene poi superata per arrivare alla cella campanaria, dove si conserva su un castello ligneo, una delle campane più grandi del Triveneto. Le superfici delle pareti, che riportano le tracce degli interventi di rinforzo strutturale e delle iniezioni in calcestruzzo con armature eseguite nel 1939 dal soprintendente Ferdinando Forlati per salvare la torre, sono state pulite lasciando a vista le tracce della storia.

Alcuni dati

- altezza torre terminale tetto 49,00 metri    
- altezza torre linea gronda 47,00 metri     
- altezza terrazza panoramica 44,00 metri    
- altezza cella campana 39,40 metri     
- altezza ingresso 9,40 metri (quota Palazzo della Ragione)     
- numero totale gradini 190 (46 in palazzo Anziani e 144 torre vera a     propria)