Alzata con ampio cavo poco profondo con parete distinta e piede svasato. Corpo ceramico non investigabile rivestito completamente da smalto bianco. Labbro arrotondato. Colori: bianco, giallo, due toni di ocra, due toni di bruno,verde, verde composito, due toni di azzurro, nero.
La decorazione nel cavo è costituita dalla trasposizione grafica di un episodio biblico ( Daniele 14:31-36 )  "… ed essi lo gettarono [ Daniele ] nella fossa dei leoni, dove rimase sei giorni. Nella fossa vi erano sette leoni, ai quali venivano dati ogni giorno due cadaveri e due pecore: ma quella volta non fu dato loro niente perché divorassero Daniele. Si trovava allora in Giudea il profeta Abacuc il quale aveva fatto una minestra e spezzettato il pane in un recipiente e andava a portarlo nel campo ai mietitori. L'angelo del Signore gli disse: «Porta questo cibo a Daniele in Babilonia nella fossa dei leoni». Ma Abacuc rispose: «Signore, Babilonia non l'ho mai vista e la fossa non la conosco». Allora l'angelo del Signore lo prese per i capelli e con la velocità del vento lo trasportò in Babilonia e lo posò sull'orlo della fossa dei leoni …" É esempio di alta qualità del “canone urbinate” e della migliore produzione di maiolica istoriata. Nella parte alta sinistra uno stemma partito con un leopardo, caricato di fascia e reggente una croce, affrontato a una pantera. Il verso è decorato con tre cerchi gialli correnti, rispettivamente, poco sotto il labbro, poco prima dell'attacco del piede e sull'estremità del piede stesso.
Autore
Pittore del bacile di Apollo , attr.
Ambito Culturale
Marchigiano (urbinate)
Cronologia
XVI sec.
Materiale e Tecnica
Ceramica smaltata e dipinta
Dimensioni
Altezza: 5,6 cm
Diametro: 29 cm
Inventario
558
Stato di conservazione
Buono
Acquisizione
Acquisto