La mostra "Renato Vanzelli [1932 – 1993] Studio d’artista"

A oltre trent’anni dalla scomparsa dello scultore Renato Vanzelli, i Musei Civici di Padova dedicano all’artista una retrospettiva che ne ripercorre l’intero percorso creativo. La mostra, ospitata a Palazzo Zuckermann dal 29 novembre 2025 all'1 marzo 2026, è stata realizzata con il contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo e il patrocinio del Dipartimento dei Beni Culturali dell’Università degli Studi di Padova. La mostra è stata prorogata fino al 6 aprile 2026.

Il percorso espositivo

Il percorso, ospitato al Museo di arti applicate, presenta le celebri sculture in bronzo con cui Vanzelli partecipò sin dagli anni Cinquanta a manifestazioni di rilievo come la Biennale d’Arte Triveneta, il Premio Internazionale del Bronzetto e la Biennale del Metallo di Gubbio. 
Accanto alle opere più note, la mostra valorizza per la prima volta una produzione ad oggi poco conosciuta, realizzata dallo scultore tra gli anni Cinquanta e Sessanta del Novecento, periodo in cui Vanzelli era ancora fortemente legato all’Istituto d’Arte “Pietro Selvatico” di Padova, dove si era formato e dove aveva insegnato cesello e sbalzo. Vasi, ciotole, specchi e altri oggetti d’arte applicata mettono in luce il dialogo dell’artista con protagonisti come Amleto Sartori, Mario Pinton e Paolo De Poli, e testimoniano un approccio progettuale che anticipa per certi aspetti le logiche del design contemporaneo. Con una serie di questi oggetti Vanzelli prese parte alla Biennale di Venezia del 1964. 
Il criterio espositivo adottato privilegia processi, materiali e tecniche: esemplare, in tal senso, è la ricostruzione di una parete del laboratorio di via Armistizio 256, dove l’artista elaborava modelli, schizzi e calchi, evidenziando la dimensione ideativa del suo lavoro. 
Completano il percorso i lavori degli anni Ottanta e Novanta, in cui lo scultore abbandonò progressivamente il bronzo per dedicarsi a materiali “poveri” come legno, piombo, argento e cera, dando vita a un nuovo ciclo di opere a parete ancora fondate sulla tridimensionalità e sul rigore geometrico. 
Accompagna la retrospettiva il docufilm di Pierantonio Tanzola che ricostruisce la vicenda artistica e umana dell’autore, offrendo al pubblico un ulteriore e inedito strumento di approfondimento.

Presentazione del catalogo

Il catalogo della mostra “Renato Vanzelli (1932-1993). Studio d’artista” sarà presentato giovedì 26 febbraio alle ore 17.30 al Museo Eremitani (Sala del Romanino). Nell'occasione Elisabetta Vanzelli, curatrice della mostra, terrà una conferenza dal titolo: “L’Astrattismo in Italia: dalle origini storiche agli sviluppi del secondo dopoguerra”.
Saranno presenti gli autori dei saggi in catalogo: Marta Previti, Nicola Gasparetto e Paolo Pavan.
L'incontro sarà moderato da Francesca Veronese, direttore dei Musei Civici.
Ingresso con prenotazione obbligatoria tramite Eventbrite, a questo link.

Visite con la curatrice

Il 5 marzo la curatrice Elisabetta Vanzelli effettuerà due visite alla mostra, la prima alle ore 17 e la seconda alle ore 18. Ingresso libero.

Informazioni

"Renato Vanzelli (1932 - 1993) Studio d'artista"
Palazzo Zuckermann, corso Garibaldi 33, Padova
29 novembre 2025 – 6 aprile 2026
Orario: dal martedì alla domenica 10 - 19
Ingresso libero